how to tame the fire

Come back here for me that I travel a lot and often work around, it also means giving me the time to listen an inner lament, which often I leave unheeded, give some space to a vulnerability normally suppressed. So when I come back here I get sick, and that disease is actually my care … but I understand it just after a while. Now, in one of these fragile and warm days of the South, of my South, I accepted the invitation of a friend to go to her for a shiatsu massage. While she massaged me I cry slowly of an old pain. Then she tells me about an her problem and I feel an unexpected strength coming from all my internal wounds. “We who know the art of transformation we have the power to convert our bad points in vital energy centers”, I say to her. A few hours after we ate and talked quiet. We see a great fire in the distance and we don’t give so much importance. A few minutes later the high flames had surrounded the house, we have fought for about two hours against the fire. While trying to tame the flames I didn’t think about anything, but I felt a higher power, I felt that I wouldn’t have surrendered: I was able to tame the fire. This is the lesson that I learned from that fire: when the flames of my weakness take over, I can tame the fire.

Here below a few pictures of the burned trees that I took with my phone.

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Tornare qui per me che viaggio molto e che lavoro spesso in giro, significa anche darmi il tempo di riascoltare un lamento interno, che spesso lascio inascoltato, concedere spazio a una vulnerabilità normalmente soffocata. Per questo quando torno qui mi ammalo, e quella malattia è in realtà la mia cura…ma lo capisco sempre dopo un po’. Ora, in uno di questi giorni fragili e caldi del Sud, di questo mio Sud, accetto l’invito di un’amica di andare da lei per un massaggio shiatsu. Mentre lei mi massaggia io piango piano di un dolore antico. Poi lei mi parla di un suo problema e io sento una forza inaspettata venire da tutte le mie ferite interne. “Noi che conosciamo l’arte della trasformazione abbiamo il potere di convertire i punti del nostro male in centri di energia vitale”, le dico. Poche ore dopo mangiavamo tranquille e chiacchieravamo. Vediamo un grande incendio in lontananza e non gli diamo importanza. Pochi minuti dopo le fiamme alte avevano accerchiato la casa, ci siamo trovate a combattere per circa due ore contro il fuoco. Mentre cercavo di domare le fiamme non pensavo a niente, ma sentivo una forza superiore, sentivo che non mi sarei arresa: io potevo domare il fuoco. Questo è l’insegnamento che ho appreso da quell’incendio: quando le fiamme della mia debolezza prendono il sopravvento, io posso domare il fuoco.

Qui sotto alcune foto degli alberi bruciati che ho preso con il mio telefono cellulare.

07

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