Il Senso del Limite

Alta Patagonia, 1° Gennaio 2016

Ho sentito il senso del limite su queste montagne, nelle foto che a partire da un certo punto non ho più fatto, nella gioia che non ho vissuto, nella fatica, nello sforzo.

Ho sentito la vertigine come un’eco grandiosa della mia finitezza. Mi sono persa nella smisurata lentezza di ogni mio piccolo passo.

E non guadavo giù.

A ogni svista una grazia sprecata, profanata.

La mia inettitudine. Il vuoto.

Il Senso? Nel superare un limite di cui non ci importa…

Testare la forza, non arrendersi.

Ovvietà del sopravvivere.

La Bellezza?

Nelle carezze che non ti ho ancora dato, nei conflitti che non ho sciolto, nel perdono che non ho trovato.

La Bellezza sta dappertutto.

Sta nell’esistere, anche con sforzo.

Sta negli amici che hanno pensato che ce l’avrei fatta e nel livore che gli ho poi voluto.

Sta nello stress, nel panico. Nel ristoro.

Sta nelle pietre e nel cielo e in quelli che ti passano davanti leggeri come fate.

Sta nella follia, talvolta, di fare la follia.

Sta nel Natale che non ho trascorso a casa. Sta nella mamma che non chiamo mai. Sta nel nome del padre. Nella Pace.

E sta con te che non mi hai amata come ho chiesto e mi hai lasciata andare. E con te che adesso mi ami a più non posso.

La Bellezza è nel letto disfatto della domenica mattina. E’ sulla cima del monte e sul divano. Ci chiede un limite per essere trovata. Non importa quale, è nel senso che noi gli attribuiamo.