Happenings domestici di lettura aleatoria

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Descrizione del progetto di Rossella Piccinno:

Viene definito “analfabeta funzionale” chi, di fronte a un testo, è in grado di leggere e scrivere ma non è capace di costruire un’analisi che tenga conto anche delle conseguenze indirette, collettive, a lungo termine, lontane per spazio o per tempo, e che presenti solo una capacità di analisi elementare. Una capacità di analisi che non solo sfugge la complessità, ma che anche davanti ad un evento complesso (la crisi economica, le guerre, la politica nazionale o internazionale, lo spread) sia capace di trarre solo una comprensione basilare[1].

Secondo gli studi dell’autorevole linguista Tullio De Mauro, “solo meno di un terzo della popolazione italiana avrebbe i livelli di comprensione della scrittura e del calcolo necessari per orientarsi nella vita di una società moderna. Il peso di questo dato sullo sviluppo economico e sociale resta enorme. (…) Il problema, pur a diversi livelli di gravità, non è solo italiano. Anche dopo avere acquisito buoni, talora eccellenti livelli di literacy e numeracy in età scolastica, in età adulta le intere popolazioni sono esposte al rischio della regressione verso livelli assai bassi di alfabetizzazione a causa di stili di vita che allontanano dalla pratica e dall’interesse per la lettura o la comprensione di cifre, tabelle, percentuali. Ci si chiude nel proprio particolare, si sopravvive più che vivere e le eventuali buone capacità giovanili progressivamente si atrofizzano e, se siamo in queste condizioni, rischiamo di diventare, come diceva Leonardo da Vinci, transiti di cibo più che di conoscenze, di idee, di sentimenti di partecipazione solidale. (…)

Illustri economisti come Luigi Spaventa o Tito Boeri spiegano che il grave analfabetismo strumentale e funzionale incide negativamente sulle capacità produttive del paese e, a loro avviso, è responsabile del grave ristagno economico che affligge l’Italia dai primi anni novanta”.

Il lavoro che Rossella Piccinno, artista multimediale e relazionale, si appresta a svolgere nelle due settimane previste dal programma di residenze per artisti Bocs Art, vertirà su una serie di gesti performativi e partecipativi che avranno luogo direttamente a casa degli abitanti. L’artista chiederà alle persone con cui entrerà in contatto e che vorranno accoglierla di aprire tutti o alcuni dei libri chiusi e impolverati sulle librerie e negli stipi al fine di creare insieme degli happening domestici di lettura aleatoria che saranno documentati da foto e registrazioni audio-visive.

Un reading collettivo finale, da svolgere nell’atelier dell’artista, è previsto alla fine del periodo di residenza con tutti coloro che avranno partecipato al progetto e con chi altro vorrà aggiungersi, portando con sé i propri libri preferiti e dei libri da scambiare durante la serata.

Attraverso questi “gesti artistici”, di cui probabilmente alla fine resteranno una serie di foto, un video e un paesaggio sonoro, Rossella Piccinno intende porre l’accento sul dato piuttosto allarmante che pone l’Italia al primo posto, su trenta paesi, per il tasso più alto di analfabetismo funzionale.

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Per prendere parte al progetto inviare un’e-mail al seguente indirizzo: rossellapiccinno@gmail.com

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[1] Come enunciato in un interessante articolo di Antonio Taglialatela.

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